Chopper stava eseguendo delle visite mediche alla ciurma, in quanto medico di bordo.
Nami era appena uscita dalla stanza aprendo la porta per uscire si trovo davanti Sanji che stava entrando per ultimo poiché aveva preparato il pranzo.
La ragazza si fermò davanti alla porta chiusa in modo da poter sentire le parole dei due... al termine della visita medica Chopper con voce seria e preoccupata si rivolse a Sanji: <<Le tue condizioni fisiche sono ottime ma...>>, <<Ma che cosa?>> chiese Sanji, Chopper riprese<<Ma rischi di ammalarti gravemente e forse morire se continui a fumare>> Sanji sapeva che non sarebbe stato facile smettere, il fumo era un brutto vizio che si portava dietro da tempo, e rimase fermo vicino alla parete a pensare mentre Chopper andava verso la porta. Dietro la porta Nami si era come bloccata alle parole di Chopper ed era sul punto di piangere; <<Nami tutto bene?>> le chiese Chopper uscendo dalla stanza avendola vista in quello stato.
Una prima lacrima rigava il suo viso stravolto... <<Nami tutto bene?>> ripeté. Lei di scatto si asciugò la lacrima e con voce rassicurante disse di sì, ma appena la piccola renna si fu allontanata, senza pensarci due volte, apri la porta... la stanza ora era buia e un raggio tagliente di luce che penetrava dalla finestra illuminava per metà il volto di Sanji... Nami corse verso di lui, lo abbracciò e scoppio in un pianto tanto silenzioso quanto triste e malinconico. <<Perchè piangi?>> gli domandò Sanji, confuso e imbarazzato allo stesso tempo. <<Ho sentito tutto>> rispose tra le lacrime sempre più numerose <<non voglio perderti>>chinò il capo cercando di asciugarsi con un fazzoletto che aveva in tasca. Sanji con una mano alzò il volto triste della ragazza e poggiò l'altra al muro; Nami rimase immobile tra la parete e il ragazzo aspettando che parlasse <<Metti la tua mano nella tasca destra della mia giacca>> lei ubbidì nonostante non comprendesse il motivo di questa strana richiesta <<quello è un pacchetto di sigarette ti dispiace gettarlo via per me?>> sempre più confusa lanciò le sigarette nell'angolo opposto della stanza. Ci fu un momento di silenzio, poi Sanji avvicinò le sue labbra a quelle di Nami e la baciò...era come se il tempo si fosse fermato per poter lasciare che quell'attimo sembrasse una vita...ogni pensiero estraneo cancellato...ogni rumore zittito...ogni movimento fermato.
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